Conferenza “Cattolici liberali e Cattolici sociali” del 27 gennaio 2013

logo_ucid.jpgCirca 80 partecipanti al convegno UCID del 27 gennaio 2013 presso la Sala San Luca dell’Abbazia di S.Giustina a Padova. Un buon successo di pubblico per uno dei migliori convegni organizzati dall’UCID negli ultimi anni, con un giurista filosofo, il prof. Flavio Felice, che ha tenuto una relazione sui cattolici liberali e l’economia sociale di mercato e un economista, il prof. Leonardo Becchetti, presidente nazionale CVX, docente all’Università di Roma, che ha tenuto una lezione sull'”economia della felicità”. Due visioni diverse della realtà economica, accomunate da un comune approccio per il bene comune.

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Dopo il saluto del Presidente regionale, il dott. Adriano Tomba, il Presidente della Sezione di Padova, dott. Amedeo Levorato, ha introdotto la discussione spiegando i motivi per cui l’associazione ha deciso di “provocare” un confronto tra l’approccio cattolico liberale dell’associazione Tockueville-Acton e Fondazione Luigi Sturzo e il gruppo degli “economisti cattolico sociali”, tra cui Leonardo Becchetti, Stefano Zamagni e altri, che propugnano l’economia delle relazioni, modelli nuovi di interpretazione dell’attività economica e della misurazione del PIL, una crescita sostenibile come chiave di volta del nuovo modello economico. Appunti della Amedeo Levorato Introduzione 27 gennaio 2013 e Documento della Conferenza Episcopale dei Vescovi Europei: Documento COMECE.

Apprezzatissime le relazioni dei due docenti intervenuti: entrambi giovani, entrambi attivi attraverso blog www.cattolici-liberali.com e Formiche.net  e www.benecomune.net, siti e Social Networks, Felice e Becchetti hanno dato vita ad un animato convegno, ricco di approfondimenti e spunti di grande interesse, con un forte gradimento del pubblico presente in sala.

IMG-20130127-00223Erano presenti il consigliere ecclesiastico UCID don Marco Cagol, il presidente CTS nazionale UCID, prof. Angelo Ferro, il past president regionale Raffaele Bono, il senatore Paolo Giaretta e il segretario generale aggiunto della CISL nazionale dott. Giorgio Santini, i vice presidenti dell’UCID di Padova Turturici e Canesso, il Vicario episcopale Mons. Paolo Doni e mons. Franco Costa, insieme a numerosi altri importanti ospiti.
Flavio Felice ha introdotto e illustrato i caratteri rilevanti della concezione liberale della società: tradizione parlamentare, equilibrio tra poteri dello Stato, limitazioni all’esercizio del potere, “rule of law”, uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ha tracciato l’excursus storico che ha portato alla nascita del concetto di “economia sociale di mercato” e del liberalismo sturziano. Attraverso l’analisi della dottrina sociale della Chiesa e, in particolare, i punti 35 e 42 della Caritas In Veritate, ha descritto i legami tra l’ordinamento giuridico e il funzionamento dell’economia evidenziando che “virtù” e “dono” sono l’olio dei meccanismi democratici e lo strumento principale attraverso cui sarà possibile amministrare l’attuale crisi e rendere competitivo il sistema europeo e occidentale nel contesto globale che viviamo. La relazione: Flavio Felice e il Cattolicesimo Liberale.

A seguire, Leonardo Becchetti è partito proprio dal contesto della competizione globale per illustrare l’approccio nuovo e diverso offerto dall'”economia della felicità” agli stili e ai modelli di vita occidentali. Ha sottolineato il valore dei fattori competitivi non delocalizzabili (arte, cultura, potenzialità del territorio) e l’emergente “trade off” tra ambiente e sviluppo, dimostrando che invece, migliorando l’ambiente sociale si produce valore economico. In tal senso, non sono accettabili nè gli approcci “neo malthusiani” (togliamoci di mezzo per lasciare scorrere la natura) nè quelli della “decrescita pura” (torniamo all’era pre-industriale).
IMG-20130127-00216Nelle società occidentali moderne è la felicità che misura il livello del PIL: sulla base di queste evidenze, il gruppo di lavoro di Becchetti ha sviluppato una indagine sulla felicità, elaborando un insieme di “indicatori sintetici” per misurare il benessere ecosostenibile, sostenendo che non si può più accettare la riduzione della società alla misura dell'”homo oeconomicus”. Si tratta infatti di insopportabili riduzionismi: i beni più importanti della vita richiedono investimento di tempo e sforzi personali. Oggi la società preferisce i “beni di conforto” (quelli di consumo e di ozio) rispetto ai “beni di stimolo” (quelli che occorre sapere impiegare, dalla cultura agli attrezzi di lavoro e di svago), quelli cioè che aiutano a crescere personalmente e intellettualmente e aiutano gli altri. Invece sono i beni relazionali, soprattutto con il crescere dell’età media, quelli che più comportano il benessere e la felicità dell’individuo: l’anziano ricco di relazioni ha un benessere assoluto maggiore rispetto all’anziano solo, anche se facoltoso.
IMG-20130127-00222Il riduzionismo antropologico porta anche al riduzionismo nel modo di concepire l’impresa: l’impresa che mette al centro del proprio operato lo “stakeholder unico”, l’azionista o il proprietario, ha molto meno successo dell’azienda “multistakeholder”, che mette al centro clienti, fornitori, impiegati e collaboratori, la comunità locale e le imprese della filiera, una forma moderna e integrata di responsabilità sociale. La ricchezza, quindi, non è solo quanto prodotto in un anno ma l’insieme dei beni economici, sociali, relazionali e spirituali di un paese. Per trovare le soluzioni all’attuale crisi, occorre cambiare il sistema finanziario. E’ indispensabile un sistema internazionale di regolazione dei flussi finanziari, attraverso la tassazione e un sistema di controllo (come suggerito dal documento del Pontificio Consiglio Iustitia et Pax dell’ottobre 2011, sono necessari modelli organizzativi diversi per “rinnovare il capitalismo” come i GAS, il microcredito, il commercio equo e solidale, la finanza “etica”. Occorre maggiore sussidiarietà, un nuovo concetto di carità intesa come aiuto a crescere verso le persone e i popoli, un nuovo concetto di “incarnazione”: incarnare l’ideale e fecondare la realtà con il cambiamento di prospettiva del dono e della fede: solo allora il mondo progredisce e le cose cambiano veramente. La relazione: Leonardo Becchetti Felicità Sostenibile

Prof. Flavio Felice
Flavio Felice è Presidente del Centro Studi Tocqueville-Acton e professore ordinario di “Dottrine Economiche e Politiche” alla Pontificia Università Lateranense. È visiting professor all’Università Cattolica di Argentina di Buenos Aires e all’Università Cattolica Sedes Sapientiae di Lima (Perù). Sempre presso l’Università Lateranense, è Direttore dell’Area Internazionale di Ricerca “Caritas in Veritate”, per lo studio della Dottrina sociale della Chiesa. È direttore della Fondazione “Novae Terrae”, editor dell’inserto “Prospettiva Impresa” della rivista internazionale “Prospettiva Persona”, coordinatore di redazione della rivista online “LIbertas. Cattolici per la libertà” e membro della Commissione per lo STOXX CHRISTIAN INDEX – EUROPE. È Non-Resident Research Fellow del Faith & Reason Institute e Adjunct Scholar all’American Enterprise Institute, entrambi in Washington D.C. È coordinatore scientifico dei corsi di formazione in Dottrina sociale della Chiesa organizzati dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.
E’ autore di numerose pubblicazioni, tra cui:
-“Persona, economia e mercato. L’economia sociale di mercato nella prospettiva del pensiero sociale cattolico” – LUP, 2010
-“Persona ed economia. L’economia civile nel contesto teorico dell’economia sociale di mercato” – LUP, 2009
-“Appunti di dottrina sociale della Chiesa. I cantieri aperti della pastorale sociale” – Rubbettino, 2008
-“Welfare society. Dal paternalismo di stato alla sussidiarietà orizzontale” – Rubbettino, 2007
-“Neocon e teocon. Il ruolo della religione nella vita pubblica statunitense” – Rubbettino, 2006
-“Prospettiva ‘neocon’. Capitalismo, democrazia, valori in un mondo unipolare” – Rubbettino, 2005
-“Capitalismo e cristianesimo” – Rubbettino, 2002
Di Michael Novak, ha curato e tradotto la raccolta di saggi di “Coltivare la libertà” (Rubbettino 2006) e i volumi “L’impresa come vocazione” (Rubbettino 2000), “Spezzare le catene della povertà. Saggi sul personalismo economico” (Liberilibri 2000), “Noi, voi e l’Islam” (Liberal 2005), Di Karol Wojtyla ha curato “Discorsi al popolo di Dio” (Rubbettino 2006) e “Alle fonti del rinnovamento” (Rubbettino 2008).
Link al Corso on-line sulla Dottrina Sociale della Chiesa diretto dal Prof. Flavio Felice e organizzato dall’Associazione Centesimus Annus Pro Pontifice 

Prof. Leonardo Becchetti
Leonardo Becchetti è ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. E’ direttore del corso di specializzazione in European Economics and Business Law.
Ha conseguito il Master of Science, in Economics presso la London School of Economics e il Dottorato alle Università di Oxford e di Roma La Sapienza.
Ha pubblicato circa trecentocinquanta lavori tra articoli su riviste internazionali e nazionali, volumi, contributi a volumi, quaderni di ricerca.
E’ membro del del consiglio di presidenza della Società Italiana degli Economisti, del Comitato Esecutivo di Econometica (consorzio universitario per gli studi sulla responsabilità sociale d’impresa), di AICCON, presidente del Comitato Etico di Banca Etica dal 2005, della CVX-Italia e della LMS.
E’ autore di numerosi saggi tra i quali “il mercato siamo noi” edito da Bruno Mondadori, “Felicità sostenibile” edito da Donzelli e “Il denaro fa la felicità?” edito da Laterza. I suoi temi di ricerca sono quelli della finanza, microfinanza, commercio equo e solidale, responsabilità sociale d’impresa, rapporto banca- impresa, sviluppo economico ed economia della felicità.
E’ direttore del sito http://www.benecomune.net/ e curatore di un blog su http://www.repubblica.it/.
E’ membro del consiglio di presidenza della Società Italiana degli Economisti, presidente del Comitato Etico di Banca Etica dal 2005, della CVX-Italia e della LMS.
E’ autore di numerosi saggi. I suoi temi di ricerca sono quelli della finanza, microfinanza, responsabilità sociale d’impresa, rapporto banca-impresa, sviluppo economico ed economia della felicità.

Informazioni su Amedeo Levorato

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Una risposta a Conferenza “Cattolici liberali e Cattolici sociali” del 27 gennaio 2013

  1. don Franco Costa ha detto:

    Ringrazio il presidente Levorato. Non solo l’appuntamento del 27 gennaio, ma ora anche la relativa documentazione offerta rappresentano luoghi e strumenti di approfondimento su problemi che, come è emerso, hanno un peso epocale dal punto di vista sociale ed etico, per il vivere bene, ossia per il bene comune.
    Grazie don Franco Costa

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