La generosità che batte la crisi: Comune di Padova, UCID, Sindacati, Caritas e Associazioni in Rete per sostenere le famiglie in difficoltà

logo_ucid.jpg(Conferenza Stampa Sala Giunta del Comune di Padova, 16 maggio 2013) Padova si conferma laboratorio di solidarietà:  a fronte del significativo aumento delle famiglie colpite dalla crisi, il Comune, la Caritas, una rete di associazioni locali e i sindacati confederali hanno deciso di mettersi in rete per sperimentare una nuova modalità di risposta al disagio sociale. Grazie al progetto “Sostegno alle famiglie in difficoltà – La generosità che batte la crisi”  i nuclei che si trovano in una situazione di disagio economico potranno essere sostenuti con un contributo economico, destinato in modo particolare al pagamento delle utenze domestiche, cui si affiancherà un servizio di accompagnamento che possa aiutarli ad uscire dalla condizione di bisogno.

Il progetto rappresenta uno dei primi frutti concreti dell’accordo che fra Comune e Cgil, Cisl e Uil Padova che ha portato all’inserimento, nel progetto di integrazione industriale  relativo alla fusione Acegas Aps – Hera, della previsione di destinare parte delle risorse derivanti dall’aggregazione e dagli utili per finalità di sostegno al welfare.

La dotazione iniziale del fondo destinato alle  famiglie in difficoltà – 100mila euro – è stata assicurata dal Comune di Padova, mentre l’Ucid di Padova (Unione cristiana imprenditori dirigenti) ha messo a disposizione un contributo di 7 miladuecento euro per coprire le spese relative all’operatività del progetto.

Il progetto – promosso da Comune, Caritas di Padova, Beati i costruttori di Pace, Acli di Padova, Cgil, Cisl e Uil di Padova, Ucid, associazione Migranti – nasce dalla consapevolezza che, di fronte all’emergenza della crisi, sia necessario:

  1. coordinare e mettere a sistema gli interventi di tutti gli enti e le realtà, che a vario titolo, sostengono le persone in situazione di disagio: un coordinamento che consentirà di realizzare interventi mirati e più efficaci.
  2. agire con un welfare generativo per cui  ai nuclei familiari che riceveranno il contributo verrà proposta, a seconda dei casi, la partecipazione a corsi per la corretta gestione del bilancio familiare  e/o il coinvolgimento in proposte di orientamento al lavoro in collegamento con il Fondo straordinario di solidarietà.
  3.  il coinvolgimento diretto dei cittadini con una campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione rispetto alla necessità di non restare indifferenti di fronte alle tante famiglie che vivono situazioni di difficoltà.  Se la dotazione iniziale è garantita dal contributo del Comune, il fondo si propone come uno strumento aperto alle donazioni e alle sottoscrizioni di tutti i cittadini: il pur significativo stanziamento assicurato da Palazzo Moroni non è sufficiente per far fronte a richieste di aiuto in continuo aumento. Da qui l’appello delle associazioni promotrici, che nelle prossime settimane lanceranno una campagna di fundraising accompagnata dallo slogan La generosità che batte la crisi, chiedendo il coinvolgimento e la partecipazione della società civile e dei singoli cittadini in una grande rete di solidarietà, con la consapevolezza che a fronte dell’incalzare della crisi la gestione delle emergenze non può essere demandata solo agli enti locali. La scelta di istituire il Fondo nasce proprio dalla volontà di “intercettare” risorse che possano integrare i contributi comunali, mettendo in moto una catena di solidarietà.

Gestione  del progetto

A garanzia del fatto che i contributi verranno erogati attraverso criteri oggettivi è stata fatta  la scelta di affidare ai Servizi sociali del Comune ogni decisione relativa all’assegnazione delle risorse, mentre l’associazione Migranti, che si occuperà dell’attività di erogazione, avrà un ruolo esecutivo: gli operatori dell’associazione, dopo aver raccolto  le richieste inoltrate dalle singole associazioni che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa,  le sottoporranno al vaglio dei Servizi sociali che indicheranno in quali casi procedere all’erogazione del contributo e l’entità del contributo stesso.  Inoltre l’Associazione Migranti proporrà  ai nuclei familiari che riceveranno il contributo, a seconda dei casi, la partecipazione a  corsi per la corretta gestione del bilancio familiare o il coinvolgimento in proposte di orientamento al lavoro in collegamento con il Fondo straordinario di solidarietà.

RICHIESTE DI AIUTO IN CONTINUO AUMENTO: I DATI

L’aumento delle situazioni di disagio sociale trova conferma anche nei dati più recenti che fotografano le richieste di aiuto economico ai Servizi sociali del Comune e alla Caritas e le situazioni di morosità per quanto riguarda il pagamento delle bollette.

Il numero delle famiglie che si sono rivolte ai Servizi Sociali
ottenendo un aiuto economico è passato da 1473 nel 2011  a 1618 nel 2012,
con un aumento del 10%  ed un incremento della spesa che è passata da  1.472.260 euro nel 2011 a 1.607.245 nel 2012. La spesa per interventi di minimo vitale (intervento economico per
famiglie rimaste senza reddito)  è aumentata del 24% nel primo trimestre 2013
rispetto al corrispondente periodo del 2012. Nel solo 2012 lo sportello “buoni pasto” della Caritas, servizio rivolto agli italiani, ha registrato l’accesso di 196 persone (96 nuovi utenti e 102 utenti già “conosciuti”). Le persone che si sono rivolte ai Centri di Ascolto Caritas sono state invece 1066 (fra loro 608 nuovi utenti). Le bollette di gas, acqua ed energia elettrica su cui la Caritas è intervenuta con un aiuto sono state invece 591. Le richieste sono in continuo aumento: nei primi tre mesi di quest’anno la spesa del Comune per i contributi a copertura del pagamento delle bollette è cresciuta del 15%, mentre l’Acegas Aps segnala che le bollette messe in mora sono aumentate del 43% negli ultimi tre anni.

Per contribuire al progetto è possibile effettuare una donazione al seguente Iban: IBAN n. IT 39 C 01030 12150 000004632357 causale – sostegno famiglie in difficoltà città di Padova.

La generosità che batte la crisi
Protocollo “Sostegno alle famiglie”

All’avvio del progetto per l’UCID hanno collaborato direttamente il Presidente Amedeo Levorato, il Past President Matteo Segafredo e il consigliere Francesco Venturini

Amedeo Levorato
Presidente UCID Padova

Informazioni su Amedeo Levorato

Consulenza gestionale e direzionale d'impresa
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